"Ciao ragazzi adesso sono un fiorentino, sono molto contento. Purtroppo posso dire solo questo in italiano, ma mi impegnerò a imparare questa lingua". Queste le prime parole di Mario Gomez durante la presentazione allo stadio Franchi. "E' una destinazione che mi dà soddisfazione anche a livello personale". "Sono molto orgoglioso e felice essere qui e lo desideravo da settimane, finalmente questo sogno e' diventato realtà". "Sono molto orgoglioso e felice di essere alla Fiorentina, lo desideravo da settimane ed è un sogno che diventa realtà. Tutto è fantastico, lo stadio pieno di tifosi. Ora tutti vogliamo dare il massimo per questa gente", ha dichiarato ancora Gomez..."Non avevo parlato con Toni, l'unica persona con cui ho parlato è stato Guardiola che mi ha confermato che l'allenatore è una persona fantastica", ha sottolineato il neo acquisto viola.
"E' tutto così bello questo entusiasmo. Già in Germania avvertivo questa sensazione e poi qui in Italia il calcio è seguito tantissimo", ha proseguito ancora un Gomez visibilmente emozionato. "Potevo andare in Italia o in Spagna - ha dichiarato ancora - una scelta non facile. La società aveva degli obiettivi importanti, poi la città è fantastica. Dovevo scegliere una destinazione gradita anche dal punto di vista personale e questa città mi ha dato subito una grande energia". Gomez ha appena vinto tutto, ma arriva a Firenze con l'entusiasmo di un ragazzino agli inizi: "E' stato fantastico vincere tutto con il Bayern, ma sono curioso di vivere qualcosa di nuovo, di fare un passo avanti. Ho parlato con Pep Guardiola che mi ha confermato che la Fiorentina sarebbe stata una giusta realtà, gioca un calcio d'attacco e per questo ho ritenuto giusto fare questa scelta".
Gomez non promette "un minimo o un massimo di gol, ne farò più che posso ma l'importante è che portino risultati alla squadra". Il centravanti teutonico rivela di "aver già parlato con Montella e degli obiettivi della squadra.
probabilmente è uno di quelli che non gioca più".
Poco prima che Gomez prendesse la parola, Pradè aveva sottolineato: "Si è creata una empatia, una alchimia tra la famiglia Della Valle, la squadra e i tifosi. Tutto questo va alimentato solo con qualcosa di irrazionale. Questo è per noi Mario Gomez". "Abbiamo una proprietà forte, che ci consente di combattere contro Golia ad armi pari", ha aggiunto il dirigente viola.
Intanto dentro lo stadio Franchi è stato necessario aprire anche la Curva Ferrovia, compreso il ''formaggino'' di solito riservato agli ospiti, oltre alla maratona per ospitare i tifosi in occasione della presentazione di Mario Gomez.
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Poi, ultimata la conferenza stampa Gomez è entrato nel campo del "Franchi" accolto da un boato e da cori cantati a squarciagola da 25 mila persone. Un entusiasmo incredibile. A loro Gomez ha ripetuto: "Ora sono fiorentino, sono felice di essere qui", mentre il patron viola Andrea Della Valle non ha saputo trattenere l'emozione: "E' bellissimo questo entusiasmo, 'quando vi dicevo che il meglio doveva ancora venire intendevo questo, Mario è rimasto affascinato da tutto questo spettacolo, dal gioco della nostra squadra, il nostro progetto è chiaro''. Della Valle ha proseguito: ''Hanno anche provato a portarcelo via ma non ci sono riusciti, Mario ha scelto Firenze ed ha voluto essere qui insieme a noi. Oggi abbiamo la conferma che ripartiamo con grande entusiasmo e grandi obiettivi''.

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