Mandorlini non rinnega l'idea di gioco che gli ha permesso di riportare l'Hellas dalla C1 alla massima categoria: squadra corta, una punta centrale, due esterni alti a sobbarcarsi un lavoro enorme nelle due fasi. Toni la spunta su Cacia nel ruolo di unica punta, Allegri risponde con quattro cambi rispetto ad Eindhoven: fuori Emanuelson per scelta tecnica, Muntari per squalifica e il duo Boateng-de Jong (solo in panchina) per ragioni fisiche, dentro Constant, Nocerino, Niang e l'uomo che firma il primo gol della Serie A 2013-14. Minuto 14, Andrea Poli raccoglie alla perfezione il filtrante di Balotelli (applausi ironici costanti del pubblico dopo le recenti polemiche), passa fra Cacciatore e Moras e una volta a tu per tu con Rafael lo batte con un preciso tocco di interno destro. Il Verona, sotto di una rete, abbandona le paure e alza il ritmo del pressing, creando enormi difficoltà a Montolivo, costretto al fallo tattico al 27' per negare la superiorità numerica agli scaligeri in ripartenza: Romulo conclude il contropiede, tiro messo in corner. Proprio da un angolo, tre giri d'orologio più tardi, si materializza il pareggio.
Un cross non irresistibile di Cacciatore dalla trequarti viene deviato da Mexes, il francese completa la frittata sugli sviluppi del piazzato dalla bandierina, calciato ad uscire da Romulo: il centrale perde la marcatura di Luca Toni, a cui non pare vero di poter staccare sul palo lontano in una solitudine per nulla turbata dalla timida presenza di Constant. Incornata nell'angolino basso, Abbiati non può nulla. L'Hellas capisce il momento e continua a forzare il ritmo della contesa, Toni cerca gloria anche da fuori area e col piede meno amato: il suo mancino non è di quelli da incorniciare ma la risposta dell'estremo milanista è sullo stesso livello, Abate si rifugia in angolo. Il Milan prova a prendere coraggio in avvio di ripresa ma ecco riemergere i problemi cronici su palla inattiva. Punizione al minuto 6, Jankovic è uccel di bosco nel cuore dell'area, colpo di testa centrale che Abbiati, il migliore dei suoi, alza sopra la traversa. Il serbo, entrato in ritmo col passare dei minuti, all'ottavo si traveste da uomo assist, scambiando con Romulo in transizione per poi alzare la testa e pennellare di esterno destro sul palo lungo. Difesa posizionata male, Zapata prova la chiusura acrobatica senza successo, l'immortale Toni è lì e non perdona. Altra schiacciata aerea alla destra di Abbiati, il tentativo del portiere è tardivo e il numero 9 gialloblù può volare sotto la curva a festeggiare la rete della vittoria.
HELLAS VERONA-MILAN 2-1 (1-1)
Verona (4-5-1): Rafael 6.5; Cacciatore 6, Moras 6, Maietta 7, Albertazzi 6.5; Jankovic 6.5, Romulo 6.5, Donati 6 (39' st Hallfredsson sv), Jorginho 6.5, Martinho 6.5 (33' st Gomez sv); Toni 7.5 (40' st Cacia sv). (Mihaylov, Nicolas, Bianchetti, Cirigliano, Grossi, Laner, Sala, Longo, Sgrigna). All.: Mandorlini
Milan (4-3-3): Abbiati 7; Abate 5.5, Zapata 5.5, Mexes 5.5, Constant 5.5 (32' st Robinho 6); Poli 6, Montolivo 5, Nocerino 5; Niang 5 (19' st Emanuelson 5.5), Balotelli 5.5, El Shaarawy 5.5 (19' st Petagna 5.5). (Amelia, Coppola, De Sciglio, Silvestre, Zaccardo, de Jong, Cristante). All.: Allegri
Arbitro: Calvarese di Teramo
Reti: 14′ pt Poli, 30′ pt e 8′ st Toni
Ammoniti: Jorginho, Jankovic, Montolivo e Zapata per gioco falloso, Balotelli per proteste
Recupero: 0 e 4′
Spettatori: 27.000
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