"Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che delle sardine stanno per essere gettate in mare"
"Non c'è sconfitta nel cuore di chi lotta"
"Credo che Raymond Domenech sia il peggior allenatore del calcio francese da Luigi XVI"
"Il mio momento più bello? Ho un sacco di bei momenti, ma quello che preferisco è quando ho dato quel calcio all'hooligan del Crystal Palace"
"Tratta il pallone come una ragazza: accarezzalo"
"Sono molto orgoglioso che i tifosi cantino ancora il mio nome allo stadio, ma ho paura che un domani loro si fermino. Ho paura perché lo amo. E ogni cosa che ami, hai paura di perderla"
CARRIERA
Il primo club di Éric Cantona fu l'Auxerre, dove trascorse due anni nelle giovanili prima di fare il debutto nella squadra professionistica.
La sua carriera si arrestò momentaneamente nel 1984, a causa della chiamata del servizio di leva francese. Dopo aver passato il suo periodo militare, fu prestato al Martigues, nella seconda divisione francese. Tornò all'Auxerre nel 1986 e firmò il suo primo contratto professionistico.
Dopo questi problemi, venne spedito in prestito prima al Bordeaux per il resto del 1989 e poi al Montpellier per tutta la stagione 1989/1990. Durante il prestito al Montpellier, fu coinvolto in una rissa con il compagno di squadra Jean-Claude Lemoult e lo colpì con un calcio in faccia. L'incidente portò sei membri della squadra a chiedere di mettere Cantona fuori rosa, ma grazie all'appoggio di alcuni leader dello spogliatoio come Laurent Blanc e Carlos Valderrama, il club decise di lasciare in squadra il calciatore perché ritenuto fondamentale. Il Montpellier vinse poi la Coppa di Francia e le prestazioni di Éric convinsero il Marsiglia a chiedere la restituzione dal prestito.
Tornato a Marsiglia, Cantona giocò inizialmente sotto gli ordini del nuovo tecnico della squadra Franz Beckenbauer. Comunque, il presidente del Marsiglia non fu soddisfatto dai risultati e decise quindi di sollevare Beckenbauer dall'incarico per mettere al suo posto Raymond Goethals. Goethals non andò mai d'accordo con Cantona che, nonostante avesse aiutato la sua squadra a vincere il campionato, fu ceduto al Nîmes Olympique per la stagione successiva.
Il commissario tecnico della Nazionale francese, Michel Platini, convinse però Cantona a ripensarci, essendo un suo accanito tifoso. Su invito di Gérard Houllier, si trasferì in Inghilterra per ricominciare la sua carriera.
Il 6 novembre 1991 gli inglesi del Liverpool vennero in Francia per disputare una partita nel secondo turno della Coppa UEFA contro l'Auxerre. Al termine dell'incontro, Michel Platini parlò di Cantona a Graeme Souness, all'epoca tecnico dei Reds, spiegandogli che conosceva un giocatore francese che avrebbe potuto giocare nel Liverpool. Souness, che conosceva le qualità di Cantona, ringraziò Platini ma gli spiegò che non voleva avere alcun tipo di problema nello spogliatoio e con la stampa, declinando quindi l'offerta.
Lasciò comunque il Leeds, da campione d'Inghilterra, prima della fine della stagione 1992/1993, trasferendosi al Manchester United nel novembre 1992, per un trasferimento dal prezzo contenuto, 1,2 milioni di sterline. Si guadagnò anche l'odio sportivo dei tifosi del Leeds, che se la presero anche con il tecnico Howard Wilkinson, colpevole, ai loro occhi, di averlo lasciato andare.
Esordì con il Manchester United a Lisbona contro il Benfica, in un incontro amichevole per festeggiare il cinquantesimo compleanno di Eusébio. Il suo debutto in partite ufficiali arrivò il 6 dicembre 1992, nel secondo tempo della partita tra Manchester United e Manchester City, vinta dai Red Devils per 2 a 1.
La stagione dello United fu piena di problemi, soprattutto in attacco: Brian McClair e Mark Hughes erano fuori forma, mentre l'acquisto estivo Dion Dublin si ruppe una gamba all'inizio della stagione. Nonostante tutto, però, Cantona aiutò la sua squadra a risolvere questo problema, non segnando molto ma creando tantissime occasioni da goal per i suoi compagni di squadra. La prima rete di Éric arrivò il 19 dicembre 1992, nel pareggio per 1 a 1 con il Chelsea a Stamford Bridge. Ma fu contro il Tottenham che Cantona mostrò a tutti la sua classe: segnò una rete e aiutò i suoi compagni a segnare nel 4 a 1 finale. Nei successivi due anni, lo United iniziò una corsa fantastica che lo portò a vincere l'edizione inaugurale della Premier League del 1993.
Nel campionato successivo, Cantona fece crescere ancora la sua popolarità, anche se per un evento assolutamente negativo: durante una partita in trasferta contro il Crystal Palace, venne espulso dall'arbitro per aver colpito con un calcio il difensore avversario Richard Shaw che lo aveva trattenuto. Quando si avviò negli spogliatoi, colpì con un calcio in stile Kung-fu un tifoso del Crystal Palace, Matthew Simmons. Il tifoso fu successivamente processato per aver insultato il francese e fu condannato a sette giorni di carcere, anche se uscì soltanto ventiquattro ore dopo la sentenza.
Fu rinviato a giudizio ed il processo divenne un caso mediatico. In primo grado fu condannato a due settimane di carcere, sentenza ridotta in appello a 120 ore di servizio civile. Fu poi sospeso dalla Federcalcio inglese per nove mesi, fino all'ottobre successivo. Il Manchester United perse il campionato, che fu vinto a sorpresa dal Blackburn.
Durante la sua assenza, ci furono molte polemiche sull'opportunità della sua permanenza allo United. Fu Alex Ferguson a chiudere le polemiche convincendolo a restare. In estate la squadra decise di vendere alcune delle sue stelle per puntare su dei giocatori del vivaio. All'inizio del campionato 1995/96 le prospettive per il Manchester non erano favorevoli. Ci fu grande attesa, però, per il ritorno in campo di Cantona, avvenuto contro il Liverpool il 1º ottobre 1995. Durante la partita, Éric permise a Nicky Butt di segnare un gol e poi realizzò un rigore che si era procurato Ryan Giggs.
Otto mesi di inattività, ovviamente, influirono sulla condizione fisica dell'attaccante, e il francese tornò in forma intorno al periodo natalizio. Aiutò la sua squadra ad avvicinarsi alla testa della classifica con la vittoria per 1 a 0 contro il Newcastle United, dopo che lo United si era trovato, nel corso della stagione, a dodici punti dalla vetta. Fu però con la vittoria per 3 a 0 al Riverside Stadium, contro il Middlesbrough, che fu deciso il campionato.
Nella stessa stagione, il Manchester vinse anche l'FA Cup, battendo in finale il Liverpool per 1 a 0, proprio grazie a una rete di Cantona, che resterà probabilmente uno dei suoi gol più famosi. Il francese divenne quindi il primo straniero a vincere l'FA Cup da capitano di una squadra inglese. Il Man Utd fu anche la prima squadra inglese ad ottenere per due volte il Double (già raggiunto infatti due anni prima) ossia l'accoppiata campionato-coppa.
Dopo l'eliminazione dalla Champions League nelle semifinali ad opera del Borussia Dortmund, Cantona annunciò il suo ritiro dal calcio giocato al termine della stagione, a soli trent'anni. La notizia portò molto sconcerto tra i tifosi del Manchester. La sua ultima partita ufficiale fu contro il West Ham, l'11 maggio 1997. Giocò anche una partita di beneficenza per David Busst contro il Coventry City ad Highfield Road, in cui Éric segnò una doppietta che sancì il 2 a 2 finale. Per i Red Devils, Cantona segnò 64 reti in Premier League, 11 reti nelle coppe nazionali e 5 reti in Champions League.
STATISTICHE
- AUXERRE: 70 (22)
- MARTIGUES: 15 (4)
- MARSIGLIA: 42 (14)
- BOURDEAUX: 11 (6)
- MONTPELLIER: 33 (10)
- NIMES: 17 (2)
- LEEDS: 35 (14)
- MANCHESTER UNITED: 185 (82)
TOTALE: 428 (156)
NAZIONALE FRANCESE: 45 (20)
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